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ITP E FASE TRANSITORIA

Da quando gli insegnanti tecnico-pratici hanno subito la stessa negazione di riconoscimento professionale, dopo anni di precariato, riservata ai colleghi di altre categorie e classi di concorso, ADIDA si è fatta promotrice di una serie di azioni legali volte a permettere un’affermazione della loro presenza nella scuola, anche in termini di progressione verso la stabilizzazione. Questo ha portato ad importanti risultati ma quello che si preannunciava, ovvero l’accesso alla fase transitoria per i docenti della II fascia delle Graduatorie d’Istituto, sembra sfumare, in virtù di una data che rischia di escludere dalla fase transitoria stessa buona parte dei docenti ITP iscritti in II fascia con provvedimenti cautelari.

L’associazione ADIDA da anni si avvale della consulenza dello Studio Legale Bonetti che ha previsto l’adesione ad un ricorso proprio per questa categoria di docenti.

PREADESIONI AL RICORSO

Le modalità di adesione e i costi sono specificati sul sito dello Studio Legale Bonetti e, trattandosi di ricorsi collettivi, sono contenuti nell’importo di 90.00 Euro, che comprende le spese per il primo grado di giudizio. Eventuali azioni aggiuntive, come il ricorso per motivi aggiunti, o in appello, ecc., comporteranno una nuova quota di partecipazione, sempre e comunque contenuta, trattandosi di ricorsi collettivi, e saranno motivati e comunicati dallo Studio Legale, senza alcun obbligo di adesione.

L’aspetto propriamente legale è interamente gestito dallo Studio dell’Avv. Bonetti ma l’associazione, coerentemente con quanto fatto finora e con le sue finalità, affiancherà la battaglia legale con azioni di carattere politico, data la convinzione che nessuna attività di ricorso può bastare a risolvere i problemi del precariato scolastico che affliggono il nostro Paese.

L’associazione, inoltre, si metterà a disposizione dei ricorrenti che, se vorranno, potranno aderire ad ADIDA seguendo le procedure di iscrizione on line accessibili dalla home del sito, per rispondere ad esigenze legate al ricorso o alla propria sfera professionale.

L’associazione, inoltre, proseguirà nella battaglia in difesa dei precari della scuola, e la quota associativa costituisce una base importante per sostenere le numerose attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi fissati dallo Statuto.