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DM IN II FASCIA D’ISTITUTO: ALCUNE PRECISAZIONI

Come avrete letto, qualche giorno fa un “titolone” ha obbligato tutti i diplomati magistrali (e forse anche chi li contrasta) a leggere un articoletto privo di contenuti che parlava di un decreto pronto per far iscrivere in II fascia i docenti diplomati magistrali. Leggendolo, non c’è voluto molto a capire che non si diceva nulla che l’ovvio e che ciò che si paventa, la retrocessione dei DM in II fascia, è una cosa nota ma non imminente. Si dovrà, semmai, arrivare prima ai meriti, non tutti fissati, contrariamente a quanto si dice in giro. Che la strada per la II fascia sia segnata, poi, è tutt’altro che certo, vista l’energica battaglia per la richiesta di una soluzione politica, richiesta accolta da molte parti. Ovviamente non tutte le soluzioni appena abbozzate dalla politica ci convincono o sono praticabili ma si tratta di sedersi ad un tavolo e costruttivamente individuare una strategia che possa risolvere il pregresso e scongiurare nuovi sbagli con ripercussioni gravi sulla categoria e sul sistema.
La soluzione politica, poi, dovrà tenere conto di una serie di squilibri assai gravi nel sistema scolastico italiano e che interessano specialmente i segmenti di infanzia e primaria. E’ evidente che il Governo ancora in carica per le convulse vicende politiche alle quali stiamo assistendo non ha alcuna intenzione di assumersi la responsabilità di alcunché. Il tempo ci sarebbe stato, sia prima che dopo le elezioni. Il Parlamento, poi, è impegnato a ricondurre le sorti del Paese su un terreno meno accidentato di quello in cui attualmente si trova. Prevediamo che sarà necessario interagire con le forze politiche nell’immediato, come del resto abbiamo fatto in questi mesi ma non possiamo nascondere una certa preoccupazione, non come categoria interessata ma come cittadini di un Paese allo sbando politico.
Non appena sarà possibile, riprenderemo il dibattito in sede istituzionale e politica, in un clima di nuova campagna elettorale che, probabilmente, potrà costituire un terreno fertile, una volta allontanate le strumentalizzazioni e gli specchietti per le allodole, non estranei alla politica.