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DOCENTI DIPLOMATI MAGISTRALI: STORIA DI UN FALLIMENTO POLITICO E ISTITUZIONALE

Con la diffusione degli emendamenti della maggioranza al Decreto dignità, sembra arrivare la parola fine ad anni di battaglia per l’affermazione di un diritto negato. La situazione, precipitata dopo la famosa sentenza del Consiglio di Stato, ha imposto da mesi la necessità di una soluzione politica, tardiva quanto urgente, che ha visto la stratificazione di ingiustizie, abusi, negazione di diritti, diseguaglianze di ogni sorta e gravità.

La stessa sentenza, poi, arrivata dopo numerose sentenze positive, ha alimentato ingiustizie e diseguaglianze, inaccettabili in uno Stato fondato sul Diritto, determinando una serrata battaglia in campo politico al fine di ottenere equità e parità tra “fortunati” e “sfigati”, tra chi ha ottenuto un riconoscimento definitivo prima del cambio di orientamento della Magistratura e chi si è trovato tagliato fuori dalla scure del 20 dicembre. La politica, solerte e preoccupata di “applicare le sentenze”, ha fintamente cercato una soluzione. Fintamente, sì, perché, in continuità con il passato, ha continuato a considerare i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale di serie B, rispetto ad altri, rispetto pure a chi docente non è, ma forse, un giorno, lo sarà. Tutti, dico TUTTI, hanno avuto responsabilità politiche sulla negazione di un diritto: l’inerzia degli anni passati, che ha costretto a rivolgersi ai tribunali per vedere persino riconosciuto il valore abilitante del titolo, NEGATO E DISCONOSCIUTO, si è trasformata nell’ipocrita solerzia di ora! APPLICHIAMO LE SENTENZE…. e diamo un contentino a chi, dopo anni di servizio si vede segare le gambe!

COME MAI QUESTA SOLERZIA NON E’ STATA APPLICATA PER CHIEDERE LA REVOCA DELLE SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO ENTRO SEI MESI DOPO LA PLENARIA?

Non abbiamo sollevato questa questione prima, non volendo danneggiare chi, per fortuita coincidenza, si è trovata oltre la riva del fiume… ore che lo scampato pericolo per alcuni è certo, ci sentiamo in dovere di denunciare questa ennesima beffa, di voler applicare leggi e Diritto a comodo e a misura… A misura di chi, rimarrà sempre un mistero…

Ora, la politica si è trincerata dietro l’applicazione delle sentenze, quando ha spinto migliaia di persone a rivolgersi alla magistratura dopo anni di negazioni e abusi di potere, per partorire l’ennesima ingiustizia!!!

Come Associazione, dietro le quinte, abbiamo combattuto aspramente, per cercare di orientare verso il minore sfacelo… ma sempre di sfacelo si tratta, visto che ancora una volta, nel nostro disastrato Paese, ci saranno figli e figliastri, di serie B, per giunta…

I politici, quelli che hanno voluto che le ingiustizie si perpetrassero a danno di una sola categoria, si annidano ovunque… verrà fuori la verità… intanto, non ci resta che ringraziare chi, all’interno del parlamento, ha lottato duramente con e per noi, per difendere il Diritto la trasparenza, innanzi tutto, ma anche la vita professionale di migliaia di persone che da anni servono lo Stato!

Logiche bieche e interessi di parte si sono intrecciati alle nostre vicende, come sempre, in continuità con un passato oscuro e tutt’altro che risolto e che inquina il sistema di reclutamento nella scuola italiana e la politica, da decenni in qua!!!