Folla_di_persone

NON POTEVAMO STARE A GUARDARE

Quasi con le stesse parole vogliamo condividere una breve riflessione dopo la “notiziona” di oggi secondo la quale il Consiglio di Stato ha disposto nuovamente la rimessione all’ Adunanza Plenaria della nota vicenda relativa all’inserimento dei Diplomati Magistrali nelle GAE, perché sia rimeditata.
Quello che non ha saputo valutare la politica, sorda ad ogni richiamo al buon senso e alla costatazione di necessità strutturale dei docenti in possesso di Diploma Magistrale, da oltre sedici anni inseriti nel sistema scolastico italiano, lo sta facendo il l’alto Organo di Giustizia, riaprendo il dibattito e la riflessione sulla controversa vicenda.
Certo, adesso la vicenda è vissuta in modo convulso, visto il Bando del Concorso Straordinario per la categoria, che sta suscitando non poche preoccupazioni, viste anche alcune indicazioni fuorvianti che sono circolate nei giorni e nelle settimane scorse. Ciò che è certo è che il Concorso imminente non solo non risolverebbe la vicenda, contrariamente ai proclami politici, ma promette di generare nuove ingiustizie, visto anche i dubbi di legittimità e di costituzionalità che ha ingenerato.
Oggi, sebbene la vicenda si riapra, non possiamo che consigliare di continuare nell’idea di partecipare al concorso, nonostante quanto premesso, per non pregiudicare alcuna possibilità ma anche per ribadire l’interesse a restare nel ruolo ricoperto da anni, quello di DOCENTI nella scuola primaria e nell’infanzia. E’ difficile, infatti, prevedere i tempi e le linee da qui in avanti, eccetto l’obbligo, da parte del mondo politico, di DOVER PRENDERE ATTO dell’accaduto e di fare finalmente le dovute e necessarie valutazioni di buon senso.
Noi, come sempre, eserciteremo la necessaria pressione al fine di portare nelle sedi opportune la nostra posizione che, grazie agli Avvocati Bonetti e Delia, che da anni ci affiancano, senza clamore e con instancabile impegno.
A loro il nostro immenso ringraziamento, per aver creduto, dal lontano 2010 nella legittimità delle nostre richieste.
Valeria Bruccola, Coordinatrice Nazionale Adida

Per approfondimenti