Roma 17 novembre: breve resoconto della riunione

Ieri pomeriggio, in una gremita sala, gli Avvocati Bonetti e Delia hanno risposto a tutti i quesiti che sono stati loro posti da centinaia di partecipanti giunti da ogni parte d’Italia.

L’incontro è stato preceduto da una panoramica sulla vicenda dei Docenti di scuola primaria e infanzia, soprattutto alla luce dei recenti sviluppi che rimettono tutta la questione in gioco, con la remissione all’Adunanza Plenaria della sentenza con cui la Magistratura ha cambiato orientamento dopo decine di accoglimenti, creando “fortuite” disparità tra docenti in possesso del diploma magistrale, rispetto all’inserimento nelle GAE.

Molto chiaramente, i nostri Avvocati hanno spiegato che non è possibile prevedere un esito né tempi certi per conoscere quale sarà il giudizio del Consiglio di Stato, come eventuali risvolti per quanti, dal 2014 ad oggi, hanno intrapreso azioni legali per rivendicare l’inserimento i GAE, con esiti e iter diversi.

Alla luce di questo, come associazione, abbiamo ribadito come sia necessario e opportuno partecipare al concorso straordinario appena bandito, da parte di tutti i docenti in possesso dei titoli e dei requisiti necessari ed anche da parte di chi è in ruolo con riserva da oltre tre anni, per effetto di  provvedimenti cautelari.

A tal proposito, condividendo anche le esortazioni dei nostri Avvocato, come associazione, proprio per prevenire la possibilità di tempi lunghi e di ripercussioni negative che potrebbero penalizzare ulteriormente i docenti diplomati magistrali, ci adopereremo senza tregua per cercare di sollecitare una soluzione politica per tutti coloro i quali hanno impugnato i decreti di aggiornamento delle GAE che escludevano i suddetti dalla possibilità di inserirsi nelle graduatorie stesse. L’azione che intendiamo intraprendere sarà concertata con le associazioni e con le organizzazioni sindacali, nell’intento di trovare la massima partecipazione e un fronte di rivendicazione quanto più ampio possibile e significativo, dal momento che non pensiamo possibile giungere ad una soluzione senza condivisione. Lo spezzettamento che ha caratterizzato il precariato scolastico, infatti, è a nostro avviso una delle cause di perdita di vigore e forza della categoria e non è tardi per cercare di ritrovare una compattezza che non potrà che giocare un ruolo importante nelle rivendicazioni e nella richiesta delle necessarie tutele per la nostra categoria.

Proprio per questo, la data della mobilitazione che vorremmo organizzare sarà definita insieme ad altre organizzazioni e comunicata in tempo utile per permettere la massima partecipazione.

Prima di elencare alcune tra le indicazioni emerse nell’incontro, utili a tutti coloro i quali, esclusi dall’attuale concorso, desiderano intraprendere un ricorso, ricordiamo che ciò che riportiamo è di carattere generale. Per chiarimenti e richieste che non troveranno risposta nell’elenco che riportiamo, invitiamo a scrivere al seguente indirizzo: adida.associazione@gmail.com

Crediamo che sia più utile rispondere alle domande specifiche in privato in modo da non generare confusione e fraintendimenti, tra posizioni dissimili e non sempre risolvibili in modo uniforme.

QUALI SARANNO I TEMPI DEL CONCORSO? E’ difficile da prevedere. Maggiore sarà il numero di partecipanti, maggiore sarà il tempo necessario per avviare la macchina organizzativa. Se dobbiamo prendere ad esempio i tempi del transitorio per la scuola secondaria, i dati non sono incoraggianti, visto che in molte regioni il concorso è in alto mare o va molto a rilento.

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO: Il bando prevede per il 12 dicembre la scadenza della presentazione delle domande di partecipazione. Anche per coloro i quali intendono partecipare ad un ricorso per poter accedere al concorso, LA DATA DI SCADENZA DEVE ESSERE LA STESSA.

DOCENTI IN RUOLO: Possono partecipare al concorso, ammesso che abbiano il servizio necessario come previsto dal bando. Se non hanno servizio, l’unica via è un ricorso. Se invece sono in ruolo da tre anni, non potranno al momento fare ricorsi per far valere la loro posizione specifica.  Saranno valutate azioni solo al momento opportuno, ovvero dopo eventuali sviluppi legali.

SI POTRA’ RICONFERMARE IL PROPRIO POSTO IN RUOLO? E’ difficile da prevedere anche se da alcune situazioni similari del passato abbiamo rilevato che generalmente si rimane almeno nella stessa provincia.

COME STABILIRE A QUALE TIPOLOGIA DI RICORSO PARTECIPARE? Se un docente, leggendo le varie categorie elencate, dovesse ritrovarsi in più tipi di ricorso, il consiglio è quello di valutare la partecipazione a più tipologie di ricorso, ricordando che ad ogni azione dovrà essere corrisposta la relativa quota di partecipazione. Tuttavia, volendo scegliere un solo ricorso, si consiglia di scegliere la categoria più restrittiva, ovvero quella meno generica tra quelle nelle quali la propria posizione è ascrivibile. Per situazioni molto specifiche, invece, per le quali nessuna delle categorie ipotizzate fa al vostro caso, si consiglia di contattare direttamente gli studi legali e di valutare un ricorso individuale.

CONCORSO PER I POSTI DI SOSTEGNO: E’ stato previsto un ricorso anche per chi, pur in possesso di specializzazione, non ha i requisiti di partecipazione richiesti dal bando. E’ possibile ricorrere ma si precisa che la specializzazione è ritenuto requisito indispensabile per poter partecipare a questa azione di ricorso. Il servizio sul sostegno, invece, può essere utilizzato per accedere al concorso, come un servizio su posto comune, ma non costituisce titolo sufficiente per proporre un ricorso, in assenza della specializzazione sul sostegno.

SERVIZIO SVOLTO SU ALTERNATIVA ALLA R.C.: è valutabile ai fini del concorso. Troverete la voce giusta nel menù a tendina sulla piattaforma on line.

Per ogni informazione relativa ai ricorsi proposti, consultate questa pagina o i siti degli avvocati.

Per ogni informazione necessaria o chiarimento, scriveteci. Risponderemo nel minor tempo possibile!