BILANCIO DI FINE ANNO…

Il nuovo anno è oramai alle porte e quindi è possibile fare un bilancio senza rischiare altri colpi di scena che potrebbero smentirci. Perché di colpi di scena possiamo sicuramente parlare, ogni volta che assistiamo alla “messa a punto” di provvedimenti che, come da un prodigioso cilindro, riescono a sorprendere tutti, in assenza di una linea politica chiara e condivisa con le parti in causa, nel nostro caso con il corpo docente della scuola.
Una promessa sembra mantenuta dall’attuale esecutivo: smantellare pezzo a pezzo la famigerata legge 107…
Ma come? Sicuramente non nella direzione sperata, ovvero quella di dare il giusto valore ai docenti italiani, ultima ruota del “carrozzone” in cui si è tramutato il sistema scolastico. Non pensavamo si potesse fare peggio di quanto avevamo visto, invece siamo stati smentiti…
I Diplomati magistrali “usa e getta” lasciati nell’assoluta incertezza, in balia di un concorso che non salverà nemmeno quei docenti che strumentalmente sono stati nominati “controinteressati”, i docenti laureati dello stesso ordine di scuola, usati come scudo per nascondere una soluzione illogica per una problematica illogica.
I docenti della III fascia d’istituto, ancora una volta, saranno trattati da neo laureati… a nulla sono serviti anni di lotte e quella che credevamo una strada spianata, si è tramutata in u sentiero accidentato e impervio, che disconosce la specificità della categoria e calpesta diritti e anni di servizio alle dipendenze dello Stato. E tutto questo, quando per altre categorie il servizio “fa curriculum” e i famosi tre anni di servizio diventano magicamente requisito per il riconoscimento professionale, come la stessa UE ha stabilito e come abbiamo sempre chiesto per la nostra categoria. Eppure, essere dipendenti pubblici soggetti alla valutazione dei DS sarebbe dovuto bastare per ricercare un’adeguata soluzione… ma niente, solo l’ennesimo atto di disconoscimento!
E il concorso per i docenti della II fascia? Stagnante e arenato in varie regioni e per diverse classi di concorso, a fronte delle richieste di intervento, viste anche le oltre 32.000 cattedre non assegnate quest’anno…
I docenti precari italiani si confermano tra le ultime preoccupazioni di tutti i Governi, buoni per essere sfruttati da precari e basta!
Un anno nuovo molto intenso ci aspetta: stiamo sollecitando audizioni formali che speriamo riprendano. Delle chiacchierate sulle scale del MIUR siamo stufi e non ne rimane traccia!
Per gli auguri per l’anno che verrà, ci aggiorniamo tra qualche giorno!