Precedenti

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DM IN II FASCIA D’ISTITUTO: ALCUNE PRECISAZIONI

Come avrete letto, qualche giorno fa un “titolone” ha obbligato tutti i diplomati magistrali (e forse anche chi li contrasta) a leggere un articoletto privo di contenuti che parlava di un decreto pronto per far iscrivere in II fascia i docenti diplomati magistrali. Leggendolo, non c’è voluto molto a capire che non si diceva nulla che l’ovvio e che ciò che si paventa, la retrocessione dei DM in II fascia, è una cosa nota ma non imminente. Si dovrà, semmai, arrivare prima ai meriti, non tutti fissati, contrariamente a quanto si dice in giro. Che la strada per la II fascia sia segnata, poi, è tutt’altro che certo, vista l’energica battaglia per la richiesta di una soluzione politica, richiesta accolta da molte parti. Ovviamente non tutte le soluzioni appena abbozzate dalla politica ci convincono o sono praticabili ma si tratta di sedersi ad un tavolo e costruttivamente individuare una strategia che possa risolvere il pregresso e scongiurare nuovi sbagli con ripercussioni gravi sulla categoria e sul sistema.
La soluzione politica, poi, dovrà tenere conto di una serie di squilibri assai gravi nel sistema scolastico italiano e che interessano specialmente i segmenti di infanzia e primaria. E’ evidente che il Governo ancora in carica per le convulse vicende politiche alle quali stiamo assistendo non ha alcuna intenzione di assumersi la responsabilità di alcunché. Il tempo ci sarebbe stato, sia prima che dopo le elezioni. Il Parlamento, poi, è impegnato a ricondurre le sorti del Paese su un terreno meno accidentato di quello in cui attualmente si trova. Prevediamo che sarà necessario interagire con le forze politiche nell’immediato, come del resto abbiamo fatto in questi mesi ma non possiamo nascondere una certa preoccupazione, non come categoria interessata ma come cittadini di un Paese allo sbando politico.
Non appena sarà possibile, riprenderemo il dibattito in sede istituzionale e politica, in un clima di nuova campagna elettorale che, probabilmente, potrà costituire un terreno fertile, una volta allontanate le strumentalizzazioni e gli specchietti per le allodole, non estranei alla politica.

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Il caso dei DM, lungo quasi venti anni!

Una sentenza, nel dicembre del 2017, dopo cinque anni di contenziosi, ha ribaltato l’orientamento del Consiglio di Stato e, a distanza di mesi, con la lentezza tipica delle questioni che in Italia riguardano gli ultimi, è scoppiato il caso Diplomati magistrali. Non perché fosse giusto occuparsene, non perché i docenti interessati dalla questione sono un dato strutturale del sistema scolastico: perché finalmente è trapelato, grazie a manifestazioni in ogni angolo del Paese, che 55.000 docenti, di cui circa 7000 in ruolo, rischiano di non lavorare più. Questo ha finalmente fatto accendere i riflettori sulla loro quasi ventennale presenza, fatta di negazione e sfruttamento. Docenti buoni per tappare i buchi di un sistema deficitario e (forse) volutamente incapace di risolvere una questione tanto semplice come quella di riconoscere la dignità professionale di quanti, dal 1999, hanno retto la scuola italiana, pubblica e privata. Leggi tutto

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1°Maggio 2018. W LE MAESTRE E I MAESTRI D’ITALIA!

1° MAGGIO 2018.
W LE MAESTRE E I MAESTRI D’ITALIA!
Un festa del lavoro segnata da una grande preoccupazione per le maestre e i maestri in sciopero della fame dal 28 aprile.
In questo momento ogni pensiero appare retorico, difficile da rendere nella sua complessità…
Adida, che per prima ha iniziato a lottare per la difesa di chi, con questo titolo, subiva una grave discriminazione e un grave sfruttamento, oggi si sente più che mai vicina ai docenti e alle docenti che, a seguito di una sconcertante sentenza, sono sull’orlo di un baratro.
Un baratro causato dalla politica e che la politica DEVE velocemente risolvere. Invece si cincischia, si gioca a chi fa demagogia e si propone come paladino di giustizia, cavalcando un enorme dramma umano e professionale. Da quando, nel 2007, Fioroni ha chiuso le GAE, i docenti e le docenti diplomati magistrali hanno subito il più vergognoso sfruttamento della storia del sistema scolastico nazionale e ora, dopo le ennesime prove di insensatezza, migliaia di docenti rischiano di retrocedere nuovamente nel limbo di un precariato senza fine, con una legge, la 107, che promette di licenziare dopo 3 anni di servizio e la mancanza di stabilizzazione.
I posti messi a concorso sono stati insufficienti per assorbire la reale esigenza del sistema, sia nel 2012 che nel 2016, non esiste un vero piano di miglioramento della scuola dell’infanzia e primaria e l’unica possibilità, ventilata anche dai media, resta per i Diplomati magistrali l’espulsione dal sistema, in mancanza di tutele normative adeguate al loro profilo e al caso nazionale scoppiato dopo la sentenza della Plenaria.
Non permetteremo che ACCADA L’IRREPARABILE! I maestri e le maestre devono vedere la fine di questo incubo!!!!!!

Sede del MIUR: Viale Trastevere, Roma

SOLUZIONE POLITICA PER I DM: LA NOSTRA POSIZIONE!

Dopo il parere dell’Avvocatura di Stato, si riapre il confronto con il MIUR e con le forze politiche, se pure ancora in assenza di un nuovo Governo. Già domani, l’Associazione è stata invitata dall’Ufficio di Gabinetto del Ministro per un’audizione, alla quale andremo principalmente per ascoltare quali siano le considerazioni del Ministero a riguardo e quali le soluzioni che prevedono di attuare, soprattutto in vista della conclusione dell’anno scolastico e del mancato accordo di Governo che impone a quello uscente di gestire ogni questione fino a quando resterà in carica. Sulla delicata questione dei DM post-Sentenza del CdS, stiamo elaborando una nostra proposta, molto semplice ma rigorosa, il cui obiettivo è unicamente legato alla salvaguardia dei diritti dei docenti e contro ogni nuova forma di disparità ed ingiustizia. Per opportuna cautela, non divulgheremo preventivamente contenuti che al momento è preferibile mantenere riservati. Tuttavia, l’Associazione, riunita in assemblea lo scorso 21 aprile, ha deciso di dichiarare pubblicamente il proprio sostegno alle iniziative in programma nei prossimi giorni, prime tra tutte quelle che in modo coordinato si attueranno su tutto il territorio nazionale già a partire da sabato 28 aprile e che andranno ad oltranza fino al raggiungimento di una soluzione politica definitiva per la categoria. Riteniamo, infatti, che sia doveroso continuare a lavorare per una compattezza della categoria stessa, al fine di scongiurare pericolose strumentalizzazioni politiche e di favorire il successo delle iniziative, per rafforzarne l’efficacia. Siamo convinti che questa sia la base per favorire comunione di intenti e convergenza, da invocare nell’eventualità di iniziative da noi proposte. A partire da ora, l’associazione valuterà di volta in volta il sostegno ad altre iniziative che vadano nella nostra stessa direzione.

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REDATTO IL RICORSO ALLE SEZIONI UNITE DELLA CASSAZIONE AVVERSO LA DECISIONE DELL’ADUNANZA PLENARIA

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia annunciano che nei prossimi giorni sarà depositato il ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione avverso la decisione della Plenaria a cui hanno collaborato, insieme a tutti i legali dei sindacati e delle associazioni del settore quali Adida, Mida, Cgil, Cisl, Uil, Anief, Gilda, ecc.
Alla redazione hanno partecipato gli Avv.ti Francesco Amerigo, Isetta Barsanti Mauceri, Michele Bonetti, Dino Caudullo, Giuseppe Cundari, Santi Delia, Tommaso De Grandis, Vincenzo De Michele, Sergio Galleano, Walter Micelli, Michele Merenghi, Domenico Naso, Maurizio Riommi, Salvatore Spataro, Stefano Viti, Nicola Zampieri. Il ricorso interessa tutti i diplomati magistrale, ma è proposto solamente da una parte dei ricorrenti che erano parti in causa in sede di Adunanza Plenaria.
Gli effetti del ricorso, tuttavia, saranno estesi nei confronti di tutti i ricorrenti e dunque non è necessario aderire a tale ricorso; gli elenchi di preadesione del ricorso diffusi hanno valore meramente informativo e generale che comunque, per quanto concerne il nostro punto di vista, sarà sempre riportato sui nostri siti www.avvocatomichelebonetti.it
www.avvocatosantidelia.it nonché www.associazioneadida.org.
L’Adida e il Mida auspicano che la lotta politica prosegua in modo inclusivo con manifestazioni e mobilitazioni che siano in grado di unire tutti i ricorrenti anche nei prossimi mesi e anche dopo la campagna elettorale e sindacale. Si attende, pertanto, il parere dell’Avvocatura dello Stato di prossima stesura e divulgazione, nonché la formazione di un governo che sia interlocutore sulle problematiche della scuola.

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Cancellazione dei DM dalle GAE? Alcune precisazioni…

Nei giorni scorsi, alcune notizie, precedute da titoloni fuorvianti e tendenziosi, ideati ad arte per acquisire “visualizzazioni” e consensi, hanno alimentato la già alta preoccupazione nelle migliaia di docenti della scuola primaria e dell’infanzia  in attesa di sapere quale sarà il loro destino. Leggi tutto