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NON POTEVAMO STARE A GUARDARE

Quasi con le stesse parole vogliamo condividere una breve riflessione dopo la “notiziona” di oggi secondo la quale il Consiglio di Stato ha disposto nuovamente la rimessione all’ Adunanza Plenaria della nota vicenda relativa all’inserimento dei Diplomati Magistrali nelle GAE, perché sia rimeditata.
Quello che non ha saputo valutare la politica, sorda ad ogni richiamo al buon senso e alla costatazione di necessità strutturale dei docenti in possesso di Diploma Magistrale, da oltre sedici anni inseriti nel sistema scolastico italiano, lo sta facendo il l’alto Organo di Giustizia, riaprendo il dibattito e la riflessione sulla controversa vicenda.
Certo, adesso la vicenda è vissuta in modo convulso, visto il Bando del Concorso Straordinario per la categoria, che sta suscitando non poche preoccupazioni, viste anche alcune indicazioni fuorvianti che sono circolate nei giorni e nelle settimane scorse. Ciò che è certo è che il Concorso imminente non solo non risolverebbe la vicenda, contrariamente ai proclami politici, ma promette di generare nuove ingiustizie, visto anche i dubbi di legittimità e di costituzionalità che ha ingenerato.
Oggi, sebbene la vicenda si riapra, non possiamo che consigliare di continuare nell’idea di partecipare al concorso, nonostante quanto premesso, per non pregiudicare alcuna possibilità ma anche per ribadire l’interesse a restare nel ruolo ricoperto da anni, quello di DOCENTI nella scuola primaria e nell’infanzia. E’ difficile, infatti, prevedere i tempi e le linee da qui in avanti, eccetto l’obbligo, da parte del mondo politico, di DOVER PRENDERE ATTO dell’accaduto e di fare finalmente le dovute e necessarie valutazioni di buon senso.
Noi, come sempre, eserciteremo la necessaria pressione al fine di portare nelle sedi opportune la nostra posizione che, grazie agli Avvocati Bonetti e Delia, che da anni ci affiancano, senza clamore e con instancabile impegno.
A loro il nostro immenso ringraziamento, per aver creduto, dal lontano 2010 nella legittimità delle nostre richieste.
Valeria Bruccola, Coordinatrice Nazionale Adida
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DIPLOMA MAGISTRALE: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

Dal sito dello Studio dell’Avvocato Bonetti: Leggi tutto

AGGIORNAMENTI!

La vicenda dei precari delle GI è ben nota e non ci dilungheremo in riepiloghi e riassunti su vicende che, attualmente, non trovano nelle associazioni, nemmeno quelle storiche e accreditate come la nostra, uno spazio di dialogo politico adeguato.
Il precariato impazza, e sembra quasi che ci si sia assuefatti a questa dura realtà. Nessuna presa di posizione politica degna di questo nome, se non pseudo “soluzioni” grottesche e tardive che sono (anche) il risultato di una frammentazione del fronte di rivendicazioni sempre più particolari e tra loro conflittuali e divergenti.
Rispetto alle emergenze, Adida si sta muovendo in silenzio, vista l’assoluta mancanza di lungimiranza e strategia che hanno caratterizzato l’ultimo anno di battaglie. Del resto, chi ha bisogno di supporto e indicazioni sa dove e come interagire con l’associazione, lontano da schiamazzi e azioni scomposte e troppo spesso orientate alla disgregazione, al discredito e alla vanità personale.
Per il resto, stiamo procedendo con la ricerca di interlocutori politici sensibili e razionali, con la richiesta di contenere le possibilità di mietere nuove vittime, con la ricerca di un riconoscimento adeguato per tutti i docenti che, negli anni, sanno subendo uno sfruttamento da precari che mai si era visto nella storia della Repubblica.
Ma tale è il caos in questo martoriato Paese che questa è un’impresa ardua.
A breve, alcune date per incontri per discutere e condividere strategie e obiettivi.

INTERVISTA A BUSSETTI: alcune riflessioni

L’intervista al ministro Bussetti di C. Zunino, visibile sul sito di Repubblica dal 12 settembre, è stata strutturata partendo dalle domande, accuratamente scelte dalla redazione, poste dagli stessi lettori/ascoltatori. Molte le questioni affrontate: l’eccessivo carico di lavoro delle amministrazioni sempre più in emergenza; l’estensione del bonus di merito ai docenti precari; la semplificazione delle future modalità di reclutamento; il numero chiuso per l’accesso alle facoltà di Medicina; il “peso” che dovranno assumere, all’interno dell’esame di maturità, la prova INVALSI e l’esperienza scuola-lavoro; il ruolo delle scuole paritarie all’interno del sistema d’istruzione italiano; ecc… Leggi tutto

SENTENZE DEFINITIVE GAE: LA POSIZIONE DI ADIDA

Registriamo un grande disordine, lo stesso che contraddistingue ormai la nostra battaglia da qualche tempo, disordine e confusione alimentati dalla notizia di alcune sentenze per l’immissione in GAE passate in giudicato e che hanno confermato definitivamente in GAE una manciata di docenti. Non capiamo il clamore della notizia, visto che proprio la disomogeneità tra sentenze emesse su profili professionali e su titoli identici è stato CENTRALE in tutte le rivendicazioni, in tutti gli articoli, in tutti gli atti ufficiali e informali indirizzati alla politica e alle istituzioni da alcuni mesi in qua. Proprio dalla macroscopica diseguaglianza di giudizi è sempre partita ogni richiesta di uniformità ed equilibrio che in tutti i modi abbiamo rivolto al vecchio e al nuovo Governo, proprio partendo dalle numerose sentenze passate in giudicato che tutti hanno sempre saputo esistessero. L’ennesima spaccatura nella categoria interessata, generatasi in queste ore, non fa altro che evidenziare l’insensatezza della situazione, l’illogico e incomprensibile atteggiamento della politica di fronte a una grave e palese ingiustizia che poteva essere affrontata da subito in maniera diversa. cambiando l’interlocutore politico, ci eravamo tutti illusi si potesse ottenere una soluzione equilibrata dell’assurda condizione che vede persone con titoli identici beneficiare o no di un orientamento diverso nell’interpretazione giudiziaria dei fatti. Questo non soltanto non c’è stato ma si è avvalso proprio delle spaccature per scegliere la soluzione più comoda, quella che taglia il maggior numero di teste, dimostrando che comunque la richiesta arrivava dalla base, anche se pure da un angolo. Le nuove conferme in GAE, infatti, non sono il risultato di azioni legali recenti ma vecchie, come le altre, quelle ancora in bilico, solo non appellate dal MIUR perché sapeva che avrebbe perso, perché il titolo di diploma magistrale, come lo stesso CdS aveva più volte ribadito, meritava di stare in GAE. Oggi la situazione è diversa: c’è un prima e un dopo Plenaria che ha generato una situazione paradossale di tutti contro tutti, a causa di una inversione di rotta palesemente ingiusta e iniqua. Rivolgersi ora ai giudici per chiedere un riequilibrio e un’evidente ingenuità, a parte le azioni legali intraprese o da intraprendere quando ce ne saranno le condizioni. In mancanza dei decreti attuativi del Decreto Dignità, la situazione di chi non ha una sentenza definitiva non E’ CAMBIATA: SI E’ IN GAE CON DIRITTO DI STIPULA DEI CONTRATTI, ANCHE A T.I. Invitiamo alla calma e alla moderazione, continuando sul percorso intrapreso finora, se non con cieca fiducia (minata dagli eventi) ma almeno con determinazione e convinzione.

PAUSA ESTIVA

Informiamo che l’attività di consulenza telefonica attraverso lo sportello è momentaneamente sospesa. Leggi tutto