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DOCENTI DIPLOMATI MAGISTRALI: STORIA DI UN FALLIMENTO POLITICO E ISTITUZIONALE

Con la diffusione degli emendamenti della maggioranza al Decreto dignità, sembra arrivare la parola fine ad anni di battaglia per l’affermazione di un diritto negato. La situazione, precipitata dopo la famosa sentenza del Consiglio di Stato, ha imposto da mesi la necessità di una soluzione politica, tardiva quanto urgente, che ha visto la stratificazione di ingiustizie, abusi, negazione di diritti, diseguaglianze di ogni sorta e gravità. Leggi tutto

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Invito alla partecipazione!

Il giorno 26 luglio, alle ore 14.00, appuntamento a Roma, in Piazza Montecitorio, per partecipare alla manifestazione organizzata in occasione della discussione parlamentare del Decreto Dignità che deciderà le sorti dei docenti precari! La nostra presenza è importante per supportare la definizione di un testo adeguato alla soluzione di una delle più assurde contraddizioni che riguardano il sistema scolastico nazionale, il reiterato sfruttamento del precariato perpetrato per oltre venti anni, situazione ormai insostenibile!!! Oltre alla vicenda dei DM, la mancanza di prospettive per tutti, primi tra tutti i docenti di III fascia, rende necessaria una massiccia partecipazione, per rendere efficace e determinate la battaglia intrapresa da anni, tutt’altro che conclusa! ROMA, 26 LUGLIO, PIAZZA MONTECITORIO, ORE 14.00

scuola

Questione Diploma Magistrale: propositi.

Cari colleghi e colleghe, quella che si sta concludendo è la settimana in cui il Governo ha scoperto finalmente le carte sulla vicenda del titolo a seguito delle richieste dei docenti interessati ma, soprattutto a seguito della sentenza dell’Adunanza plenaria dello scorso dicembre. Abbiamo perso mesi preziosi, prima e dopo l’adunanza. Prima per la mancanza di compattezza della categoria sulla necessità di una soluzione politica, poi per lo scarica barile attuato dal precedente Governo, di fatto inerte rispetto le pressanti richieste e l’urgenza. Le vicende, comunque, sebbene lette da ogni categoria a suo modo, a volte strumentalizzandole, e anche dai diretti interessati in modo diverso, a causa forse della maggiore o minore durata di permanenza nella battaglia politica che, dal 2010, ci ha visto come associazione in veste di pionieri visionari, sono assai semplici e chiare: una sentenza negativa pesa gravemente e inesorabilmente sul destino di oltre 50.000 persone.PERSONE, prima di tutto, LAVORATORI, non secondariamente, cosa che impone il rispetto da parte di chiunque, anche delle cosiddette controparti, spesso scomposte, scalmanate, irrazionali, nelle richieste e nei modi con cui le stesse sono avanzate. Abbiamo preferito non commentare a caldo il decreto dignità e le parole del Ministro nel Question time di mercoledì, per riflettere, capire, analizzare anche i contenuti impliciti di quanto è accaduto. Abbiamo 120 giorni di tempo per confrontarci con tutte le forze politiche, a partire da subito, per indicare la strada per superare i paletti della sentenza e DEFINITIVAMENTE sconfiggere la piaga del precariato che attanaglia la scuola, una morsa che adesso promette di stritolare i DM. Usiamo il “definitivamente”, avverbio utilizzato dallo stesso Ministri nell’apertura della sua risposta all’esponente di LeU… quando vedremo definitivamente rispettati i diritti dei lavoratori della scuola? La storia del titolo in questione è la storia di una negazione reiterata da tutti i ministri che si sono avvicendati. negli ultimi anni e delle forze politiche che li hanno sostenuti. Oggi siamo ad una fase drammatica, generata dal storture incomprensibili e da una vicenda giudiziaria che sembra una roulette russa. Queste le istanze che porteremo: rispondere DEFINITIVAMENTE ad un problema, ricordando la storia professionale dei docenti e delle docenti che hanno retto le sorti della scuola. Se poi la politica vorrà individuare percorsi per chi si trova in situazioni similari, ben venga ma questo non potrà comportare nessun taglio delle teste! Non ci esponiamo oltre per cautela e pacatezza, ma non staremo a pettinare le bambole, aspettando che i docenti della primaria e dell’infanzia siano trattati come numeri da contenere, piuttosto che come persone con diritti e meriti. Vi aggiorneremo passo passo e, se lo riterremo efficace, vi inviteremo alla mobilitazione, anche unendoci alle altre forze in campo!

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Aggiornamento GAE e iscrizione con riserva: la nostra interpretazione e le indicazioni per procedere

Dopo un’attenta valutazione del Decreto prot. n. 506 del 19 giugno 2018, per l’aggiornamento delle GAE, riteniamo utile fornire alcune indicazioni per procedere. Leggi tutto

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Aggiornamento GAE e ricorsi in atto: importanti precisazioni e alcuni consigli.

In merito all’aggiornamento delle GAE da poco reso noto, riteniamo opportuno dare alcune indicazioni dal nostro punto vista, in linea di coerenza sia con il passato processuale e amministrativo dei ricorrenti in qualche modo riconducibili ad Adida, ovvero che hanno seguito finora la strategia dei nostri Avvocati di riferimento, e principalmente ai nostri Associati, ai quali ci rivolgiamo con premura, per evitare che possano trovarsi disorientati dalle numerose discordanti opinioni e indicazioni rispetto l’aggiornamento GAE stesso. Leggi tutto

precariato docenti

Adida sui DM e non solo!

Alla luce della definizione della compagine di Governo, possiamo riprendere le redini di una battaglia che ci ha visto protagonisti fin dalle sue origini e che oggi è troppo sconnessa e articolata su posizioni spesso discordanti e contrastanti, cosa che penalizza tutti e restituisce un’immagine altamente conflittuale di una categoria che, invece, dovrebbe andare compatta per il fine comune. Come associazione prendiamo le distanze da posizioni che finora hanno voluto solo catturare consensi e “tessere”, spesso alimentando polemiche inesistenti e dando notizie tendenziose e infondate, al solo fine di aumentare i like o guadagnare un fugace quanto inconsistente consenso. Pur accorgendoci di tutto questo, abbiamo sempre preferito non scendere al livello di chi alimenta spaccature e contrasti, preferendo la convergenza con gruppi e associazioni, anche di recente costituzione, che dimostrano di possedere intenti convergenti e un’etica di fondo simile alla nostra. Leggi tutto