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ESTATE ADIDA

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Avv. Bonetti: #diplomamagistrale #concorsostraodinario #emendamentogae

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RIAPERTURA DELLE GAE PER TUTTI GLI ABILITATI

RIAPERTURA DELLE GAE PER TUTTI GLI ABILITATI!!! Nelle scorse ore si è consumata una delle pagine più convulse di questo ultimo periodo. Dopo la definizione del Decreto dignità alla Camera, contenente la “soluzione” che la maggioranza di Governo ha messo a punto per i DM e gli altri abilitati di primaria e infanzia, nella giornata di venerdì è stato approvato “per errore” un emendamento al Decreto Milleproroghe, a firma di alcuni Senatori di LeU (prima tra tutte la Sen. De Petris) che definisce l’inserimento in GAE di tutti gli abilitati, senza alcuna eccezione, ivi compresi i DM, al centro della discussa, quanto mal digerita, “soluzione” della loro vicenda controversa e caratterizzata da contraddizioni e diseguaglianze. Ora, senza indugiare sulla baraonda scoppiata sui social, a seguito del chiarimento immediato del Sen. Pittoni della Lega, Presidente della Commissione Cultura, intravediamo in questa vicenda un “impiccio” scomodo per la maggioranza che dovrà, come lo stesso Sen. Pittoni afferma, correggere questa che dal suo punto di vista è una svista. Non sembra facile che si possa annullare una votazione effettuata nel ramo più prestigioso del parlamento ma di sicuro l’eco che la vicenda ha avuto, a livello nazionale, non è un bel biglietto da visita per l’attuale maggioranza, accusata dai docenti precari di ogni categoria di non aver mantenuto le promesse preelettorali. La Sen. De Petris, che difende il suo operato, sostiene che “Se l’intenzione di cancellare l’emendamento fosse vera, la maggioranza giallo-verde, nonostante gli annunci in campagna elettorale, perderebbe l’opportunità di risolvere il problema del precariato, a partire da quello delle tante maestre e maestri della primaria e dell’infanzia”, definendo le attuali scelte politiche un sostanziale “marcia indietro” che screditano l’intero sistema scolastico italiano. Come associazione, seguiremo attentamente lo sviluppo di questa vicenda che riaccende le speranze di tanti precari ma che, come riportano anche i quotidiani, secondo Pittoni non è altro che “uno spot di LeU”. Vedremo… In ogni caso, prevediamo un confronto “pirotecnico” dentro e fuori dal Parlamento, visto l’inevitabile sconcerto della categoria dei precari storici rispetto alla chiusura netta sulla possibilità di valutare formule più adeguate alla situazione rispetto a quella individuata. Ricordiamo che le GAE non sono un’istituzione “divina” e che sono state chiuse e riaperte solo per volere dei legislatori. La loro attuale blindatura non ha nulla a che vedere con il rispetto delle sentenze, per effetto delle quali molti colleghi (con il nostro sommo gaudio) sono DEFINITIVAMENTE IN GAE. Come più volte ribadito, la situazione attuale è solo frutto di un mutato orientamento ed teatro di nuove diseguaglianze, tutt’altro che accettabili sul piano del buon senso. SOSTERREMO LA RIAPERTURA DELLE GAE COME SPIEGATA IN MANIERA SEMPLICE NELL’EMENDAMENTO APPROVATO AL SENATO, CON OGNI MEZZO A NOSTRA DISPOSIZIONE, cercando, come sempre fatto, di promuovere iniziative e sostenere tutte quelle che andranno in questa direzione.

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DOCENTI DIPLOMATI MAGISTRALI: STORIA DI UN FALLIMENTO POLITICO E ISTITUZIONALE

Con la diffusione degli emendamenti della maggioranza al Decreto dignità, sembra arrivare la parola fine ad anni di battaglia per l’affermazione di un diritto negato. La situazione, precipitata dopo la famosa sentenza del Consiglio di Stato, ha imposto da mesi la necessità di una soluzione politica, tardiva quanto urgente, che ha visto la stratificazione di ingiustizie, abusi, negazione di diritti, diseguaglianze di ogni sorta e gravità. Leggi tutto

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Invito alla partecipazione!

Il giorno 26 luglio, alle ore 14.00, appuntamento a Roma, in Piazza Montecitorio, per partecipare alla manifestazione organizzata in occasione della discussione parlamentare del Decreto Dignità che deciderà le sorti dei docenti precari! La nostra presenza è importante per supportare la definizione di un testo adeguato alla soluzione di una delle più assurde contraddizioni che riguardano il sistema scolastico nazionale, il reiterato sfruttamento del precariato perpetrato per oltre venti anni, situazione ormai insostenibile!!! Oltre alla vicenda dei DM, la mancanza di prospettive per tutti, primi tra tutti i docenti di III fascia, rende necessaria una massiccia partecipazione, per rendere efficace e determinate la battaglia intrapresa da anni, tutt’altro che conclusa! ROMA, 26 LUGLIO, PIAZZA MONTECITORIO, ORE 14.00

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Questione Diploma Magistrale: propositi.

Cari colleghi e colleghe, quella che si sta concludendo è la settimana in cui il Governo ha scoperto finalmente le carte sulla vicenda del titolo a seguito delle richieste dei docenti interessati ma, soprattutto a seguito della sentenza dell’Adunanza plenaria dello scorso dicembre. Abbiamo perso mesi preziosi, prima e dopo l’adunanza. Prima per la mancanza di compattezza della categoria sulla necessità di una soluzione politica, poi per lo scarica barile attuato dal precedente Governo, di fatto inerte rispetto le pressanti richieste e l’urgenza. Le vicende, comunque, sebbene lette da ogni categoria a suo modo, a volte strumentalizzandole, e anche dai diretti interessati in modo diverso, a causa forse della maggiore o minore durata di permanenza nella battaglia politica che, dal 2010, ci ha visto come associazione in veste di pionieri visionari, sono assai semplici e chiare: una sentenza negativa pesa gravemente e inesorabilmente sul destino di oltre 50.000 persone.PERSONE, prima di tutto, LAVORATORI, non secondariamente, cosa che impone il rispetto da parte di chiunque, anche delle cosiddette controparti, spesso scomposte, scalmanate, irrazionali, nelle richieste e nei modi con cui le stesse sono avanzate. Abbiamo preferito non commentare a caldo il decreto dignità e le parole del Ministro nel Question time di mercoledì, per riflettere, capire, analizzare anche i contenuti impliciti di quanto è accaduto. Abbiamo 120 giorni di tempo per confrontarci con tutte le forze politiche, a partire da subito, per indicare la strada per superare i paletti della sentenza e DEFINITIVAMENTE sconfiggere la piaga del precariato che attanaglia la scuola, una morsa che adesso promette di stritolare i DM. Usiamo il “definitivamente”, avverbio utilizzato dallo stesso Ministri nell’apertura della sua risposta all’esponente di LeU… quando vedremo definitivamente rispettati i diritti dei lavoratori della scuola? La storia del titolo in questione è la storia di una negazione reiterata da tutti i ministri che si sono avvicendati. negli ultimi anni e delle forze politiche che li hanno sostenuti. Oggi siamo ad una fase drammatica, generata dal storture incomprensibili e da una vicenda giudiziaria che sembra una roulette russa. Queste le istanze che porteremo: rispondere DEFINITIVAMENTE ad un problema, ricordando la storia professionale dei docenti e delle docenti che hanno retto le sorti della scuola. Se poi la politica vorrà individuare percorsi per chi si trova in situazioni similari, ben venga ma questo non potrà comportare nessun taglio delle teste! Non ci esponiamo oltre per cautela e pacatezza, ma non staremo a pettinare le bambole, aspettando che i docenti della primaria e dell’infanzia siano trattati come numeri da contenere, piuttosto che come persone con diritti e meriti. Vi aggiorneremo passo passo e, se lo riterremo efficace, vi inviteremo alla mobilitazione, anche unendoci alle altre forze in campo!