Pubblicati da SerenaFumero

NON POTEVAMO STARE A GUARDARE

Quasi con le stesse parole vogliamo condividere una breve riflessione dopo la “notiziona” di oggi secondo la quale il Consiglio di Stato ha disposto nuovamente la rimessione all’ Adunanza Plenaria della nota vicenda relativa all’inserimento dei Diplomati Magistrali nelle GAE, perché sia rimeditata.
Quello che non ha saputo valutare la politica, sorda ad ogni richiamo al buon senso e alla costatazione di necessità strutturale dei docenti in possesso di Diploma Magistrale, da oltre sedici anni inseriti nel sistema scolastico italiano, lo sta facendo il l’alto Organo di Giustizia, riaprendo il dibattito e la riflessione sulla controversa vicenda.
Certo, adesso la vicenda è vissuta in modo convulso, visto il Bando del Concorso Straordinario per la categoria, che sta suscitando non poche preoccupazioni, viste anche alcune indicazioni fuorvianti che sono circolate nei giorni e nelle settimane scorse. Ciò che è certo è che il Concorso imminente non solo non risolverebbe la vicenda, contrariamente ai proclami politici, ma promette di generare nuove ingiustizie, visto anche i dubbi di legittimità e di costituzionalità che ha ingenerato.
Oggi, sebbene la vicenda si riapra, non possiamo che consigliare di continuare nell’idea di partecipare al concorso, nonostante quanto premesso, per non pregiudicare alcuna possibilità ma anche per ribadire l’interesse a restare nel ruolo ricoperto da anni, quello di DOCENTI nella scuola primaria e nell’infanzia. E’ difficile, infatti, prevedere i tempi e le linee da qui in avanti, eccetto l’obbligo, da parte del mondo politico, di DOVER PRENDERE ATTO dell’accaduto e di fare finalmente le dovute e necessarie valutazioni di buon senso.
Noi, come sempre, eserciteremo la necessaria pressione al fine di portare nelle sedi opportune la nostra posizione che, grazie agli Avvocati Bonetti e Delia, che da anni ci affiancano, senza clamore e con instancabile impegno.
A loro il nostro immenso ringraziamento, per aver creduto, dal lontano 2010 nella legittimità delle nostre richieste.
Valeria Bruccola, Coordinatrice Nazionale Adida
Leggi tutto Leggi tutto

AGGIORNAMENTI!

La vicenda dei precari delle GI è ben nota e non ci dilungheremo in riepiloghi e riassunti su vicende che, attualmente, non trovano nelle associazioni, nemmeno quelle storiche e accreditate come la nostra, uno spazio di dialogo politico adeguato.
Il precariato impazza, e sembra quasi che ci si sia assuefatti a questa dura realtà. Nessuna presa di posizione politica degna di questo nome, se non pseudo “soluzioni” grottesche e tardive che sono (anche) il risultato di una frammentazione del fronte di rivendicazioni sempre più particolari e tra loro conflittuali e divergenti.
Rispetto alle emergenze, Adida si sta muovendo in silenzio, vista l’assoluta mancanza di lungimiranza e strategia che hanno caratterizzato l’ultimo anno di battaglie. Del resto, chi ha bisogno di supporto e indicazioni sa dove e come interagire con l’associazione, lontano da schiamazzi e azioni scomposte e troppo spesso orientate alla disgregazione, al discredito e alla vanità personale.
Per il resto, stiamo procedendo con la ricerca di interlocutori politici sensibili e razionali, con la richiesta di contenere le possibilità di mietere nuove vittime, con la ricerca di un riconoscimento adeguato per tutti i docenti che, negli anni, sanno subendo uno sfruttamento da precari che mai si era visto nella storia della Repubblica.
Ma tale è il caos in questo martoriato Paese che questa è un’impresa ardua.
A breve, alcune date per incontri per discutere e condividere strategie e obiettivi.
Leggi tutto

INTERVISTA A BUSSETTI: alcune riflessioni

L’intervista al ministro Bussetti di C. Zunino, visibile sul sito di Repubblica dal 12 settembre, è stata strutturata partendo dalle domande, accuratamente scelte dalla redazione, poste dagli stessi lettori/ascoltatori. Molte le questioni affrontate: l’eccessivo carico di lavoro delle amministrazioni sempre più in emergenza; l’estensione del bonus di merito ai docenti precari; la semplificazione delle future modalità di reclutamento; il numero chiuso per l’accesso alle facoltà di Medicina; il “peso” che dovranno assumere, all’interno dell’esame di maturità, la prova INVALSI e l’esperienza scuola-lavoro; il ruolo delle scuole paritarie all’interno del sistema d’istruzione italiano; ecc… Leggi tutto Leggi tutto

DOCENTI DIPLOMATI MAGISTRALI: STORIA DI UN FALLIMENTO POLITICO E ISTITUZIONALE

Con la diffusione degli emendamenti della maggioranza al Decreto dignità, sembra arrivare la parola fine ad anni di battaglia per l’affermazione di un diritto negato. La situazione, precipitata dopo la famosa sentenza del Consiglio di Stato, ha imposto da mesi la necessità di una soluzione politica, tardiva quanto urgente, che ha visto la stratificazione di ingiustizie, abusi, negazione di diritti, diseguaglianze di ogni sorta e gravità. Leggi tutto Leggi tutto

Questione Diploma Magistrale: propositi.

Cari colleghi e colleghe, quella che si sta concludendo è la settimana in cui il Governo ha scoperto finalmente le carte sulla vicenda del titolo a seguito delle richieste dei docenti interessati ma, soprattutto a seguito della sentenza dell’Adunanza plenaria dello scorso dicembre. Abbiamo perso mesi preziosi, prima e dopo l’adunanza. Prima per la mancanza di compattezza della categoria sulla necessità di una soluzione politica, poi per lo scarica barile attuato dal precedente Governo, di fatto inerte rispetto le pressanti richieste e l’urgenza. Le vicende, comunque, sebbene lette da ogni categoria a suo modo, a volte strumentalizzandole, e anche dai diretti interessati in modo diverso, a causa forse della maggiore o minore durata di permanenza nella battaglia politica che, dal 2010, ci ha visto come associazione in veste di pionieri visionari, sono assai semplici e chiare: una sentenza negativa pesa gravemente e inesorabilmente sul destino di oltre 50.000 persone.PERSONE, prima di tutto, LAVORATORI, non secondariamente, cosa che impone il rispetto da parte di chiunque, anche delle cosiddette controparti, spesso scomposte, scalmanate, irrazionali, nelle richieste e nei modi con cui le stesse sono avanzate. Leggi tutto