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ADIDA - Associazione Docenti Invisibili da abilitare

31.12.2016/ Cari colleghi, un bilancio di fine anno...

Carissimi Colleghi e Colleghe,
come ogni anno questo è tempo di bilanci e non potevamo sottrarci a questa "tradizione"...

E' stato un anno molto duro, per molti di noi, che termina con moltissimi problemi, tra i quali la mancanza di retribuzione, ancora da risolvere e molto molto da fare. Tuttavia, vogliamo condividere con voi tutti alcune soddisfazioni, raccolte grazie all'impegno e al sostegno di molti, anche tra voi associati, che avete condiviso e realizzato in pieno quello spirito che ha animato l'Associazione Adida fin dalla sua fondazione. Siamo riusciti a portare in Graduatoria molti docenti della scuola primaria, abbiamo gioito per la stipula dei contatti a tempo indeterminato che hanno cambiato le aspettative professionali di molti. Abbiamo condiviso battaglie grandi e piccole, molte delle quali proprio in questi giorni, nelle province dove le resistenze politiche e ideologiche delle amministrazioni sono state più radicali e tenaci. Abbiamo contrastato politicamente la legge 107, anche se in questo campo lo sforzo fatto è stato vanificato dall'esito negativo nella raccolta delle firme valide per la proposizione dei quesiti, a causa del numero insufficiente di firme raccolte. Ma noi ce l'abbiamo messa tutta e questo è un motivo comunque di soddisfazione, perché non abbiamo lasciato nulla di intentato. Abbiamo dato, TUTTI INSIEME, un contributo significativo alla vittoria del NO al referendum costituzionale, vittoria per la quale ci siamo spesi senza sconti e senza lesinare impegno ed energie. Pur sapendo che la questione è unicamente politica, abbiamo provato con ogni mezzo, legale e politico, a fare pressione per la risoluzione della precarietà dei docenti della scuola secondaria, tuttora irrisolta. Sappiamo che la strada è tutta in salita, ma non molleremo la presa! Abbiamo partecipato e organizzato tanti momenti di condivisione e confronto, al quale avete partecipato numerosi, dandoci il senso della comunione di intenti, cosa questa che ha persino generato molte invidie e attacchi mediatici, che lasciano il tempo che trovano, perché noi abbiamo l'obiettivo di difendere noi stessi, non di ingrandirci a spese di altri. Anzi, abbiamo stretto importanti alleanze con altre associazioni e dialogato con le organizzazioni sindacali che hanno condiviso intenti e propositi, rafforzandoci reciprocamente e aumentando di volta in vota l'efficacia e la pressione politica della nostra categoria. Nei giorni scorsi, come Direttivo abbiamo convenuto sulla necessità di consolidare ed allargare la nostra base e, per fare questo, fisseremo una serie di appuntamenti in giro per l'Italia, utili a conoscerci e a favorire l'apporto di ogni singolo associato alla vita dell'associazione, a decidere "cosa" e "come" fare, ecc. Subito, immediatamente dopo le feste, pretenderemo di essere ricevuti al MIUR, visto che la "squadra di Governo", come piace chiamare oggi chi amministra le istituzioni dello Stato è ormai al completo. Chiederemo lo sblocco delle situazioni in cui i nostri ricorrenti hanno subito nuove disparità di trattamento, come nel caso dei punteggi non riconosciuti o non corretti, nonostante i chiarimenti del Commissario ad Acta, male interpretati, chiederemo la stabilizzazione per i precari storici delle graduatorie d'istituto, anche in ragione della normativa europea contro lo sfruttamento del precariato che la L. 107 ha voluto aggirare e, per i precari che non rientrano nei parametri europei, adeguati percorsi che riconoscano in modo opportuno le specificità e il ruolo che comunque, da docenti, hanno assolto nell'ambito della scuola pubblica, garantendone il regolare svolgimento. Forse perché la categoria più vessata della scuola, noi precari delle Graduatorie d'istituto abbiamo provato sulla pelle disparità di trattamento, discriminazioni, disconoscimento, abbiamo maturato un certo orgoglio professionale che riteniamo vada mantenuto alto. Per questo ci batteremo per un riconoscimento totale del nostro ruolo, pensando anche ottimisticamente ad un "dopo", quando avremo portato tutti "al di là del fiume". Il nostro non è un lavoro qualsiasi: ha un ruolo sociale, culturale, etico di prioritaria importanza. Questa la nostra forza; questo il riconoscimento che pretendiamo! Ho voluto condividere con voi questi pensieri in libertà... Spero vi arrivi forte il segnale di unità che abbiamo coltivato in questi anni e che sarete sempre "dei nostri" visto il grande lavoro che Adida si propone di fare! Con affetto e stima vi auguro un sereno anno nuovo! Valeria Bruccola

ADIDA - Associazione Docenti Invisibili da abilitare
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