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ADIDA - Associazione Docenti Invisibili da abilitare

03.03.2017/ Adida sostiene le agitazioni previste per il mese di marzo

Sono giorni cruciali: meno di due settimane e sapremo i pareri delle Commissioni di Camera e Senato sulle deleghe della 107. Intenso il lavoro fatto finora, in ogni sede politica e al MIUR. Ad alimentare speranze e ottimismo, le dichiarazioni che da più parti sembrano confermare che si stia andando nella direzione sperata, ovvero quella di rispondere alle istanze dei precari delle Graduatorie d'istituto, attuando un percorso adeguato al nostro profilo, al nostro status e alle nostre certificate compete.

Tuttavia, se sembra possibile la messa a punto di una soluzione accettabile per i docenti di II fascia, considerate anche le difficoltà e le contraddizioni che hanno caratterizzato il Concorso 2016, ben diversa è la situazione dei docenti della III fascia d'istituto, per i quali la questione è più controversa e lontana dalle loro aspettative. Sono circa tre anni che l'Associazione Adida chiede un secondo ciclo di Percorsi Abilitanti Speciali, ma la richiesta è caduta nel vuoto, perché si voleva scongiurare che i numeri degli aspiranti docenti, in vista del Concorso 2016, fossero quanto più possibile gestibili. Così, in modo del tutto sconsiderato, sono state chiuse le porte dei percorsi abilitanti e quindi del concorso a migliaia di docenti precari non abilitati che, cosa detta e ridetta, stanno ancora prestando il loro servizio da precari.

 

Migliore, apparentemente, la posizione dei precari di II fascia sui quali, come per i loro colleghi non abilitati, grava la spada di Damocle del comma 131 della legge 107, che impedisce la reiterazione dei contratti a tempo determinato. Qualsiasi soluzione per riconoscere lo status acquisito dai precari delle graduatorie d'istituto, dovrà tenere in considerazione questo dato, tutt'altro che secondario, perché ogni dicente che dovesse rimanere fuori “dall'imbuto” che oggi la Bozza del decreto che dovrebbe attuare la cosiddetta fase transitori, in attesa che vada a regime la nuova formazione e il nuovo reclutamento docenti, come la Legge 107 vuole, sarà di fatto a rischio licenziamento, se non sarà attuato un correttivo a quella norma tutt'altro che in linea con la normativa europea.

 

Per tutte queste ragioni, si rende necessario non abbassare la guardia e rendere consapevoli delle prospettive, anche le più cupe, quanti più docenti possibili, in modo che possano contribuire a sostenere la battaglia che Adida, al fianco di altre associazioni, sta conducendo. Il prossimo appuntamento, quindi, è per il 4 marzo a Firenze, presso il Palazzo degli Affari, incontro al quale parteciperanno, tra gli altri, la Senatrice Alessia Petraglia, l'Avv. Michele Bonetti e Rosa Sigillò, Coordinatrice nazionale del MIDA.

 

Inoltre, sono in programma agitazioni e manifestazioni, nei giorni 8 e 17 marzo, e Adida non può che sostenerle attivamente, come ha sempre fatto, convinta che ogni occasione di visibilità aumenti le pressioni sulle decisioni politiche e permetta di manifestare apertamente il contrasto alle scelte politiche che ci hanno visto finora penalizzati.

 

 

 

Valeria Bruccola, Coordinatrice Nazionale Adida

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