PAS: permessi per il diritto allo studio.

Adida consiglia di presentare domanda anche con supplenza temporanea

Valeria Bruccola per Adida – Secondo le circolari che consentono agli insegnanti di ottenere i permessi per il diritto allo studio, è in scadenza il termine di presentazione delle domande. In alcune regioni sembra sia stata concessa una proroga, ma come sempre le cose procedono a macchia di leopardo e, soprattutto, senza una tempestiva presa di coscienza e di posizione dell’amministrazione centrale.

Si sta verificando, infatti, la condizione che impedisce a molti colleghi di presentare le domande stesse, visto che tra le indicazioni contenute nelle circolari si fa esplicito riferimento alla necessità di aver sottoscritto contratti fino alla fine dell’anno scolastico, quale requisito di accesso al diritto di ottenere le ore di permesso.

Premesso che per antonomasia i docenti di III fascia sono sempre stati assunti come “tappabuchi”, che anche il MIUR ha previsto il servizio svolto con contratti successivi come “qualificante” ai fini professionali, che lo
stesso Ministro Carrozza ci ha definito “docenti” nell’annuncio del decreto che ha istituito i PAS, non si riescono a comprendere le ragioni di tale ulteriore discriminazione che sta mettendo a dura prova la resistenza di quanti si sentono ingiustamente esclusi dal diritto allo studio.

Non sembra possibile infatti ammettere che un’amministrazione che prevede un corso per docenti in servizio, già abbastanza discusso, non si preoccupi di garantirne la frequenza. In effetti, durante l’ultimo incontro di Adida al
MIUR, tale tema è stato affrontato e sembra che sia in atto la ricerca di una soluzione a riguardo. Tuttavia, data la tardività con la quale arriverà la soluzione al problema dal MIUR, pensiamo che sia necessario prevenire
ulteriori problemi.

Quale azione dimostrativa di interesse, quindi, nell’attesa che arrivi dal Ministero una rettifica o un chiarimento, congiuntamente ad una proroga dei termini di scadenza, invitiamo tutti gli interessati ad ottenere tali permessi, a presentare comunque domanda alle segreterie delle scuole presso le quali si sta prestando servizio. Qualora le segreterie si rifiutassero di accogliere la domanda, si consiglia di insistere affinché venga comunque protocollata o, in caso di difficoltà, di inviare la domanda con raccomandata con ricevuta di ritorno, cosa che obbliga le scuole a ricevere e a protocollare il documento. Nei prossimi giorni cercheremo di ottenere chiarimenti a riguardo e diffonderemo le indicazioni utili tempestivamente.