Un necessario chiarimento!

In risposta alle numerose richieste di chiarimento rispetto all’adesione dell’Associazione allo sciopero del 23 marzo, ci sembra doveroso dare una informazione univoca e trasparente, in modo da poter spiegare la nostra posizione.

A partire dalla mobilitazione organizzata da Adida per il giorno 8 gennaio, aderendo allo sciopero indetto dal SAESE, giornata per la quale abbiamo cercato la massima convergenza tra tutte le organizzazioni, in particolar modo dei sindacati, ci siamo trovati tutti in più occasioni, calendarizzate in maniera condivisa, organizzate da varie sigle sindacali e molto partecipate, tra assemblee e manifestazioni.

Sicuramente, al momento dell’individuazione della data del 23 marzo, saranno state intraviste motivazioni e presupposti, come l’insediamento del nuovo Governo post elezioni.

Tuttavia, premettendo che non è confermata la pubblicazione del parere dell’Avvocatura di Stato per questa data, non ci sembra opportuno pretendere uno sforzo economico per aderire ad uno sciopero e ad una manifestazione in assenza di interlocutori politici e di un Governo.

La mobilitazione, strategia valida e necessaria, deve essere mirata ad ottenere risultati ma in questo momento, ogni richiesta, secondo il nostro modestissimo parere, cadrebbe nel vuoto assoluto e non avrebbe nemmeno lo sperato risalto mediatico, vista la situazione politica incerta e di non immediata soluzione.

Riteniamo più opportuno vigilare sulle vicende politiche con l’impegno di riprendere immediatamente le redini della battaglia un istante dopo l’insediamento del nuovo Governo. Adesso, chiunque raccogliesse le nostre istanze, lo farebbe senza la necessaria veste istituzionale e con possibili intenti di strumentalizzazione non estranei alla politica.